Twilight - Edward & Bella

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# Posté le mercredi 11 novembre 2009 18:32

12milioni

Matteo Branciamore - 12 Milioni


Dico di no ma poi non so
vivere bene se non ho
il suono delle tue parole
, le tue idee
tu dici sempre che non so
capirti a fondo proprio no
il nostro amore cara a volte è illogico
12 milioni di miliardi di storie che
ruotano intorno al mondo
seguono instabili così
forse non cambieranno mai
tu dici adesso che non hai
bisogno più di me
poi sono il sogno che per te
vale più di ogni cosa si
E complicata la realtà
se la viviamo per metà
non ci possiamo più nascondere così

Quindi ci penso per un po'
se darci un taglio oppure no
ma poi ti voglio ancora
e non ti lascio più

12 milioni di miliardi di storie
che ruotano intorno al mondo
seguono instabili così
forse non cambieranno mai
tu dici adesso che
non hai bisogno più di me
poi sono il sogno che per te
vale più di ogni cosa
tu dici adesso che
non hai bisogno più di me
poi sono il sogno che per te
vale più di ogni cosa

# Posté le mardi 27 octobre 2009 17:13

Bella Stronza- Marco Masini versione spagnola

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# Posté le vendredi 23 octobre 2009 07:12

Che te devo dì

Che te devo dì
Amò che te devo dì non ce riesco a sentitte!!!
Me so bloccato so più triste de prima...

# Posté le lundi 05 octobre 2009 16:50

Parole

Delle volte le parole non sono sufficienti per esprimere determinati concetti o immagini che solo la mente può ideare, ed è allora che subentra la frustrazione per lo scrittore. Bé mi sento proprio così, impotente nell'esprimere i miei sentimenti, le mie emozioni, le mie incertezze e quant'altro. Mi sento come un bambino che deve descrivere l'universo, pur non conoscendone le leggi che lo governano. Per quanto possa essere affascinato da quella infinità di puntini luminosi, non potrò mai descrivere a fondo le emozioni che provo, se non con parole semplici che comunque non basteranno mai.
Come si fa a descrivere le sensazioni che si provano nel contemplare un tramonto con la persona che ami? Se ne potrebbe ricavare una vaga descrizione analitica ma priva di passione. E' anche vero che le emozioni umane sono individuali, ma nonostante ciò è doloroso non riuscire a condividerle. Come si fa a descrivere un odore, e tutte le emozioni e i ricordi legati ad esso? Ogni essere umano ha un proprio punto di vista a seconda delle proprie esperienze di vita, quindi quell'emozione non potrà mai essere compresa in pieno dal punto di vista di chi la vive.
Una canzone può donare emozioni molto dolorose o al contrario molto belle, ma naturalmente dipende tutto dalle esperienze passate, quindi quando si dedica una canzone, a mio avviso rimane comunque un gesto egoistico anche se con buoni presupposti, perché quella musica fa innamorare il proprio cuore e non è dato sapere cosa possa provare la persona a cui è stata dedicata.
Ogni giorno si vivono centinaia di sensazioni, ognuna delle quali contribuisce alla formazione del carattere, ogni esperienza quotidiana bella o brutta che sia, aggiunge un tassello a quel mosaico che è la nostra vita. La domanda che mi pongo ogni giorno è: ”per quale motivo non trovo la forza di maturare il mio carattere?” non riesco a reagire all'esistenza, le mie ansie continuano a frenarmi ed io continuo a costeggiare la vita. Ogni giornata che trascorro è piena di rimpianti. Rimpiangere qualcosa della vita è triste specie a quest'età, il problema di fondo sono le mie ansie che da sempre mi hanno ostacolato nel compiere le giuste azioni che mi avrebbero reso felice, mi sono sempre rifugiato nella via più semplice e meno indolore illudendomi di stare bene con me stesso, ma non è mai stato così. La mia è una lotta continua con il quieto vivere.


# Posté le lundi 23 mars 2009 04:10

L'arte della guerra

L'ARTE DELLA GUERRA
Composto in Cina nel IV secolo avanti Cristo, l'Arte della Guerra di Sun Tzu è uno dei più antichi trattati di tecnica militare, è uno dei testi più prestigiosi mai prodotti dalla cultura cinese
Molti grandi personaggi del passato tra i quali Napoleone Bonaparte, Mao Zedong e il Generale Douglas MacArthur siano stati influenzati o abbiano tratto ispirazione dalla lettura di questo splendido libro.



“Il confronto e la competizione tra gli stati non dovrebbero essere mai risolti con il ricorso alle armi. Qualora la guerra fosse inevitabile, nessuno dei contendenti dovrà combattere con il desiderio del profitto o della gloria; i generali dovranno avere la massima cura dei loro uomini e cercare di ridurre al minimo i danni dell'avversario.”
“Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità”
“La guerra è di vitale importanza per lo stato, è materia di vita o di morte, una scelta che può condurre al successo o alla rovina. E' un campo di studio e di riflessione che non può essere affrontato con leggerezza”.

# Posté le vendredi 17 avril 2009 04:11

Eros&Psiche

Eros&Psiche
EROS & PSICHE
(eros&ely)

Un re ed una regina avevano tre figlie. Le maggiori erano andate in spose a pretendenti di sangue reale, ma la più piccola, di nome Psiche, era talmente bella che nessun uomo osava corteggiarla, tutti l'adoravano come fosse una dea. Alcuni credevano che si trattasse dell'incarnazione di Venere sulla terra. Tutti adoravano e rendevano omaggio a Psiche trascurando però gli altari della vera dea, perfino i templi di Cnido, Pafo e Citera erano disertati per una mortale. Afrodite sentendosi trascurata ed offesa, a causa di una mortale, pensò di vendicarsi con l'aiuto di suo figlio Amore e delle frecce amorose. La vendetta d'Afrodite consisteva di far innamorare Psiche dell'uomo più sfortunato della terra, con il quale doveva condurre una vita di povertà e di dolore. Amore accettò subito la proposta della madre ma, appena vide Psiche rimase incantato della sua bellezza. Confuso dalla splendida visione, fece cadere sul suo stesso piede la freccia preparata per Psiche cadendo cosi, vittima del suo stesso inganno. Egli iniziò cosi ad amare la ragazza e non pensò neanche per un attimo di farle del male. Nel frattempo i genitori di Psiche si preoccupavano perché un gran numero di pretendenti veniva ad ammirare la figlia, ma nessuno aveva il coraggio di sposarla. Il padre, preoccupato decise di consultare un oracolo d'Apollo per sapere se la figlia avesse trovato un marito, l'oracolo però gli comunicò una brutta notizia. Egli avrebbe dovuto lasciare la figlia sulla sommità di una montagna, vestita con abito nuziale. Qui essa sarebbe stata corteggiata da un personaggio temuto dagli stessi dei. Malgrado questo, i genitori non volendo disubbidire alle predizioni dell'oracolo, portarono, al calar del sole, Psiche sulla montagna prescelta vestita di nozze, e la lasciarono lì sola al buio. Solo quando lei restò da sola venne uno Zefiro che la sollevò e la trasportò in volo su un letto di fiori profumati. Psiche si svegliò quando sorse il sole e guardandosi attorno vide un torrente che scorreva all'interno di un boschetto. Sulle rive di questo torrente s'innalzava un palazzo d'aspetto cosi nobile da sembrare quello di un dio. Psiche, quando trovò il coraggio di entrare, scoprì che le sale interne erano più splendide, tutte ricolme di tesori provenienti da ogni parte del mondo, ma la cosa più strana era che tutte quelle ricchezze sembravano abbandonate. Lei di tanto in tanto si domandava di chi fossero tutti quei beni preziosi, e delle voci gli rispondevano che era tutto suo e che loro erano dei servitori al suo servizio. Giunta la sera lei si coricò su un giaciglio e sentì un'ombra che riposava al suo fianco, si spaventò, ma subito dopo, un caldo abbraccio la avvolse e sentì una voce mormorarle che lui era il suo sposo, e che non doveva chiedere chi fosse ma soprattutto non cercare di guardarlo, ma di accontentarsi del suo amore. La soffice voce e le morbide carezze vinsero il cuore di Psiche e lei non fece più domande. Per tutta la notte si scambiarono parole d'amore, ma prima che l'alba arrivasse, il misterioso marito sparì, promettendole che sarebbe tornato appena la notte fosse nuovamente calata. Psiche attendeva con ansia la notte, e con questo l'arrivo del suo invisibile marito, ma i giorni erano lunghi e solitari, quindi decise, con l'assenso del marito, di fare venire le sue sorelle, anche se Amore l'avvertì che sarebbero state causa di dolore e d'infelicità. Il giorno seguente, un Zefiro portò le due sorelle da Psiche, lei fu felice di rivederle, e le due non furono di meno vedendo le ricchezze che possedeva. Ogni volta che le due facevano domande sul marito, Psiche sviava sempre la risposta o rispondeva che era un ricco re che per tutto il giorno andava a caccia. Le sorelle s'insospettirono delle strane risposte che dava Psiche, loro credevano che stesse nascondendo il marito perché era un mostro. Queste allusioni Psiche li smentì tutte, fino a quando non cedette e raccontò che lei non aveva mai visto il marito e che non conosceva nemmeno il suo nome. Allora le due maligne, accecate dalla gelosia, insinuarono nella mente della povera ragazza che suo marito doveva essere un mostro il quale nonostante le sue belle parole non avrebbe tardato a divorarla nel sonno. Quella notte come sempre Amore raggiunse Psiche e dopo averla abbracciata si addormentò. Quando fu sicura che egli dormisse, si alzò e prese una lampada per vederlo e un coltello nel caso in cui le avrebbe fatto del male. Avvicinandosi al marito la luce della lampada gli rivelò il più magnifico dei mostri, Amore era disteso, coi riccioli sparsi sulle guance rosate e le sue ali stavano dolcemente ripiegate sopra le spalle. Accanto a lui c'erano il suo arco e la sua faretra. La ragazza prese fra le mani una delle frecce dalla punta dorata, e subito fu infiammata di rinnovato amore per suo marito. Psiche moriva dalla voglia di baciarlo e sporgendosi, su di lui, fece cadere sulla sua spalla una goccia d'olio bollente dalla lampada. Svegliato di soprassalto, Amore balzò in piedi e capì quello che era successo e disse che lei aveva rovinato il loro amore e che ora erano costretti a separarsi per sempre. Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell'aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l'amore che lei stessa aveva fatto svanire. Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull'altra riva, cosi iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore. Amore, invece, tormentato dalla febbre per la spalla bruciata, o forse dallo stesso dolore di Psiche, trovò rifugio presso la dimora materna. Afrodite, quando venne a sapere che suo figlio aveva osato amare una mortale, che tra l'altro sua rivale, lo aggredì. Ma non potendo fare niente di male al figlio pensò di vendicarsi su Psiche, e con il permesso di Zeus mandò Ermes in giro per il mondo a divulgare la notizia che Psiche doveva essere punita come nemica degli dei, e che il premio per la sua cattura sarebbero stati sette baci che la stessa dea avrebbe donato. La notizia giunse fino alle orecchie di Psiche, che decise di sua volontà di andare sull'Olimpo a chiedere perdono. Appena arrivata sull'Olimpo, Afrodite, le strappò i vestiti e la fece flagellare, affermandole che questa era la punizione di una suocera addolorata per il figlio malato. Dopodiché le ordinò di ammucchiare un cumulo di grano, orzo, miglio e altri semi; di prendere un ciuffo di lana dal dorso di una pecora selvatica dal manto dorato; di riempire un'urna con le acque delle sorgenti dello Stige. In poche parole tutti compiti impossibili, che però Psiche riuscì a compiere con l'aiuto di formiche, che accumularono il grano, di una ninfa, che le spiegò come e quando avvicinare la pecora, e perfino dell'aquila di Zeus, che l'aiutò a prelevare le acque dello Stige. Queste erano solo alcune delle crudeltà che Afrodite infliggeva alla povera Psiche, ma quando Amore seppe di quello che stava succedendo in casa di sua madre, salì sull'Olimpo da Zeus per permettere il suo matrimonio con Psiche. Zeus, non potendo rifiutare la supplica di Amore, fece riunire tutti gli dei dove partecipò anche Psiche. A questa assemblea Zeus decise di elevare al grado di dea, Psiche. Cosi dicendo egli diede la coppa di nettare divino alla mortale che accettò con molta paura. Dopo svariate sofferenze, Psiche fu ben accolta sull'Olimpo, anche da sua suocera poiché aveva ridonato il sorriso al figlio, lo stesso giorno fu allestito un banchetto nuziale per festeggiare la nuova coppia. Amore e Psiche avevano trovato la felicità, ed il loro figlio fu una splendida femminuccia, alla quale fu dato il nome di Voluttà.
; )
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# Posté le dimanche 20 septembre 2009 16:37

Modifié le dimanche 20 septembre 2009 16:47

I miss You

Blink 182 I Miss You


Hello there the angel from my nightmare
The shadow in the background of the morgue
The unsuspecting victim of darkness in the valley
We can live like Jack and Sally if we want
Where you can always find me
And we'll have Halloween on Christmas
And in the night we'll wish this never ends
We'll wish this never ends

(I miss you I miss you)
(I miss you I miss you)

Where are you and I'm so sorry
I cannot sleep I cannot dream tonight
I need somebody and always
This sick strange darkness
Comes creeping on so haunting every time
And as I stared I counted
The Webs from all the spiders
Catching things and eating their insides
Like indecision to call you
and hear your voice of treason
Will you come home and stop this pain tonight
Stop this pain tonight

Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)
Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)

Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)
Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)
Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)
Don't waste your time on me you're already
The voice inside my head (I miss you miss you)

I miss you (miss you miss you)
I miss you (miss you miss you)
I miss you (miss you miss you)
I miss you (miss you miss you)
(I miss you miss you)



TRADUZIONE


Ehi ciao,
l'angelo dal mio incubo
l'ombra sullo sfondo dell'obitorio.
L'ignara vittima dell'oscurità nella vallata,
possiamo vivere come Jack e Sally se lo vogliamo,
dove tu mi puoi sempre trovare.
Festeggeremo Halloween a Natale.
E nella notte ci augureremo che questo non finisca mai,
ci augureremo che questo non finisca mai

(Mi manchi mi manchi)
(Mi manchi mi manchi)

Dove sei,
e mi dispiace così tanto,
io non posso dormire, non posso sognare stanotte
Io ho bisogno di qualcuno, e sempre
Questa strana e malata oscurità
viene stisciante e così ossessionante ogni volta.
E mentre fissavo il vuoto contavo
le ragnatele di tutti i ragni
catturare cose e mangiarne le interiora
Come l'indecisione di chiamarti,
e ascoltare la tua voce del tradimento,
verrai a casa a interrompere questo dolore stanotte?
Interrompere questo dolore stanotte

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

Non sprecare il tuo tempo con me,
sei già la voce dentro la mia testa (Mi manchi mi manchi)

(Mi manchi mi manchi)

(Mi manchi mi manchi)

(Mi manchi mi manchi)

(Mi manchi mi manchi)

# Posté le samedi 11 avril 2009 08:17